Il Circolino dei Cinghios

bocciofila soviettista
L'Apparato
Utente: cinghiosff
Nome: sono sempre io
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
Ultimi commenti
cinghiosff in La CGIL non firma un...
utente anonimo in La CGIL non firma un...
gpitalia in Ancora una notarella...
link
Assumi l'outbound
Bizblog
Buona la seconda
Cara democrazia,
Carlo Gambescia
Cuperlo
Da Rogoredo a Lambrate
Dagobertis
Francamente
Gli Amici di Levata
Il Guizzo
Insieme, a sinistra
Irene Spagnuolo
IreneArtCafé
Jena
Journal Intime
Kataklismi
Kilombo
La teoria dei gorghi
Le donne che scrivono
Made in Triest
Marco Giacosa
Montgolfier
Non solo Aibiemers
Not Even Wrong
Pazzo per Repubblica
Piero Masia
Pluriblog di Autori Indipendenti
Pupazzi Pensieri
Rifondiamo Cernusco
RudePravda
Scrivere i risvolti
Sinistra Cernusco
TrasformAzioni Urbane
Ultima Carta
archivio
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
agosto 2008
luglio 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
categorie
8 marzo
ambiente
attualità
calearo
campagna elettorale
canzoni
cinema
cucina
democrazia
economia
elezioni europee
fisica
informatica
internazionale
internet e mass media
lavoro
la sinistra larcobaleno
mass media
musica
pd
politica
popolo
racconti
religione
scienza
sindacato
sinistra
solidarietà
sport
teoria delle stringhe


venerdì, 27 aprile 2007

Attaccato al tram

foto tratta dal sito http://www.tecnospace.net/L'ingegner Elio Catania, da non confondere (o forse sì) con il mitico Ezio Catania, detto il Turbominchia (vi ricordate Cuore?), ex amministratore delegato di IBM Italia ed ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, dove ha lasciato in dote un buco di circa 1,7 miliardi di euro e incassando una buona uscita  di oltre 5 milioni di euro, è stato nominato amministratore delegato di ATM, l'Azienza dei Trasporti Milanese, dall'assemblea degli azionisti su proposta della sindaca Letizia Moratti.  «Per la pluriennale esperienza gestionale e manageriale - si legge nelle motivazioni della sua candidatura -, maturata quale amministratore di importanti società pubbliche e private». La chiamano meritocrazia.


martedì, 24 aprile 2007

A proposito della sinistra

I congressi dei Democratici di Sinistra e della Margherita, rispettivamente il quarto e il secondo, della settimana scorsa che si sono conclusi con lo scioglimento dei due partiti e l'avvio del processo costituente del Partito Democratico hanno segnato un momento cruciale per l'assetto del centrosinistra italiano. La proposta complessiva emersa è talmente confusa e indefinita che persino il Signor B, presente ad entrambi, ha affermato che al 95% potrebbe egli stesso aderire a questo nuovo soggetto politico. La sinistra nel PD è scomparsa o nel migliore dei casi è confinata dentro al cuore, come dice il sindaco di Roma. E fuori nella società? Al di là delle questioni sulla laicità, a volte strumentali, si invoca un riformismo impreciso per andare in non si sa bene quale direzione. L'orizzonte è tutto confinato dentro le regole ferree del mercato nella logica capitalistica. Fatto scomparire "ideologicamente" il lavoro quale soggetto economico/sociale vuole o vorrebbe rappresentare il PD? Non più il lavoratore e forse nemmeno il cittadino, ma il consumatore.

Nonostante questo giudizio del tutto negativo sul piano dei contenuti, la nascita del PD ha il merito di fare chiarezza nel campo del centrosinistra: una forza di centro che lascia alla sua sinistra un ampio spazio per la costruzione di una sinistra senza aggettivi, de La sinistra. Dal punto di vista organizzativo anche questo "cantiere" è tanto difficoltoso quanto il PD a causa delle numerevoli baruffe quotidiane tra i vari orticelli della sinistra cosidetta radicale. E' auspicabile che queste forze ripongano questi personalismi e si aggreghino velocemente, magari non scopiazzando il modello di assemblaggio del PD, ma in una rete di partiti e movimenti. il PDCI da tempo propone una federazione, Qualcuno ha proposto una federzione dul modello della FLM (l'unione di FIOM, FIM e UILM degli anni settanta), il PRC insieme ad altri 12 partiti europei, due anni ha partecipato alla fondazione della Sinistra Europea. Capisco una possibile confluenza in questa formazione verrebbe percepita dalgi altri come una capitolazione verso il PRC, ma mi pare il progetto più avanzato e concreto. Comunque altre formulazioni sono ben accette.

Quanto ai contenuti, per prima cosa, La sinistra dovrebbe farsi carico di ricomporre il blocco sociale (se proprio non la si vuol chiamare classe) dei lavoratori nelle varie forme subordinati, che nonostante i falsi proclami circa la loro estinzione compongono la maggior parte delle forze produttive ed in espansione, per rapresentarne le istanze e i bisogni. La sinistra dovrebbe riportare il conflitto capitale-lavoro al centro del dibattito politico e al centro degli altri conflitti, poichè è da questa contraddizione primaria che derivano le altre (di guerra-pace, di genere, dei nuovi diritti, ambientali, eccetera). Ed abbandonare quella visione, che mi pare abbia lo stesso PRC o il manifesto e molti movimenti, che pone sullo stesso piano i vari conflitti uno accanto all'altro, i movimenti uno in fila all'altro senza evidenziare la correlazione. Dovrebbe sottolineare che la sperequazione delle risorse, le ingiustizie che colpiscono i "sud" del mondo e le periferie dentro l'occidente non capitano per caso, come sembra voler far credere il compagno buonista, ma sono riconducibili in ultima analisi al modo e ai rapporti di produzione. Quindi, almeno a lungo termine, l'obiettivo dovrebbe ancora essere la trasformazione di questi rapporti economico/sociali fino ad arrivare ad una socializzazione dei mezzi di produzione. Non so come e in quale forma ma La sinistra non può eludere il tema della proprietà. Magari evitando polemiche nominalistiche sul comunismo, il socialismo, la socialdemocrazia e il riformismo, evitando dispute sulle foto alle pareti e sulla composizione del Pantheon. Ci basta Marx.



venerdì, 20 aprile 2007

Inaugurazione

Oggi venerdì 20 Aprile 2007, apre la nuova sede del Circolino dei Cinghios dopo un anno di onorato servizio presso la vecchia sede ormai chiusa definitivamente. Nonostante il trasloco non sia stato completato, in quanto mancano ancora le foto e i vecchi commenti, e la catalogazione dei vecchi post sia appena iniziata, la direzione ha ritenuto non rinviabile questa inaugurazione perchè i militanti e i simpatizzanti cinghios sono impazienti di iniziare le nuove discussioni, lasciandosi alle spalle la brutta vicenda dell'oscuramento di cinque blog sulla piattaforma de La Stampa, che ha indotto il Comitato Centrale, organo supremo di questo Circolino a prendere una così grave decisione. Come già sostenuto nel documento finale di chiusura, il comportamento più fastidioso è stato l'ipocrisia di un giornale moderato e liberale di nascondersi dietro il velo delle regole formali e la pretesa di fare la lezioncina agli indisciplinati di turno. Tutti gli organi di informazione fanno "politica", anche i più "imparziali". Abbiano la schiettezza di ammetterlo.

Si è cercato di arredare questa nuova sede con semplicità e chiarezza. Sfondo bianco e pulito, minima presenza di soprammobili, di quadri e cianfrusaglie varie. Pochi i colori. Un verdana dodici nero per concentrare l'attenzione degli ospiti sul testo, sulla discussione. Non c'è alcun banner pubblicitario sopra la nostra testa, non è poca cosa. Qualche dettaglio potrà ancora cambiare, ma il tratto è definito.

Infine un sentito omaggio ai blogger Giacosa, MarieeAgnès, Betta, Prishilla e Virquam, che hanno subito l'oscuramento; un ringraziamento particolare ai blogger il Guizzo, Biz, Cate, M@xgiordani, Montgolfier, Piero Masia che sebbene non oscurati, hanno condiviso con il Circolino la sofferta decisione del trasloco e ancora un caloroso saluto a tutti quelli che hanno già linkato la nuova sede del Circolino.

Un brindisi! Na zdrowie!

Ed ora, al dibattito!


di cinghiosff | 21:30 | Link | commenti (11)


mercoledì, 18 aprile 2007

Trasloco, prima fase

Apro gli scatoloni del trasloco e trovo i post di un anno. La ditta di traslochi automatici "Import/Export Fast&Furious" mi ha dato buca e così li tiro fuori uno dopo l'altro e ordinatamente li rimetto sulla libreria di questa nuova casa. 152 articoli postati in 1 ora e 59 minuti! E' record? Ho vinto qualche cosa?
Mancano ancora le immagini e i commenti originali, ma piano piano mi riprometto di sistemare tutto. Comunque, l'ordine cronologico è salvo,  il contenuto c'è, non si è rotto niente di prezioso.

A presto per l'inaugurazione ufficiale di questa nuova sede.

di cinghiosff | 22:55 | Link | commenti (7)

Ri-compromesso storico, perchè no?

Schematizzando ed estremizzando, come si è soliti fare qui al Circolino, si può dire che i due grandi totem abbattuti, o almeno affrontati apertamente, dal marxismo siano stati la religione e la proprietà privata dei mezzi di produzione.

L'ateismo di stato del socialismo reale non ha portato grandi benefici e d'altronde, in Italia, il vincolo dell'ateismo per aderire al PCI fu eliminato nel dopoguerra. Qualcuno dirà per una mossa tattica, ma tant'è.

Tanto per non farci dettare l'agenda dai megafoni d'Oltretevere e non essere ingabbiati nel dibattito sterile sulla composizione del gruppo dirigente del nascituro Partito Democratico, vorrei avanzare una proposta di compromesso più "alta". Cari cattolici democratici, cristianosociali e teodem di tutto il mondo, se escludessimo dal Programma con la pi maiuscola l'imposizione dell'ateismo - ferme restando le rispettive convinzioni filosofiche o religiose - e fossimo disposti a riconoscere il ruolo non solo intimo ma anche sociale della religione e della Chiesa, voi sareste disposti nel campo economico-sociale ad accettare l'abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione? Cosa c'è nel Vangelo che impedisca questa forma di organizzazione sociale ed economica? Esiste un comandamento che vieti in economia il collettivismo? Esite qualche parabola contraria alla socializzazione dei mezzi di produzione?


di cinghiosff | 22:38 | Link | commenti
politica

Verso le amministrative

Uno dei pochi provvedimenti che potevano essere chiamati "di sinistra" contenuti nella finanziaria 2007 era l'aumento dell'aliquota tributaria sui redditi finanziari (azioni, capital gain, BOT, locazione sugli immobili, ecc) in modo che questi redditti non fossero tassati meno dei redditi da lavoro e non meno dei redditi da conto corrente. Ora in vista delle amministrative, presumibilmente per recuperare qualche metro al centro, i capigruppo della commissione Finanze della Camera hanno deciso di stralciare l'articolo in questione. La tassazione dei Bot, dei capital gain e delle obbligazioni resterà dunque al 12,5 per cento e quella sui conti correnti bancari al 27 per cento. Hanno rimesso a posto i conti e con lo sforzo di tutti hanno fatto un po' cassa e adesso ridistribuiscono questo poco ai soliti furbetti. Questo, sì , sarebbe un buon motivo per far saltare un governo, altro che Afghanistan o DICO!

                                           

di cinghiosff | 22:37 | Link | commenti
politica

Oh shit!

A proposito della polemica di qualche settimana fa riguardante il portale italia.it, provate a digitare "merda" su google per vedere l'effetto che fa. Ma chi sarà quel simpaticone che ha tirato questo scherzo? Che bel biglietto da visita Mr. Rutelli! E i gestori del portale cosa aspettano a prendere le contromosse?

Scale mobili

Scalemobili_2 Tra i miei ricordi televisivi non manca la regolare cadenza dei telegiornali dei primi anni 80; in casa si guardava il moderno tg2 di Mario Pastore delle 19.45, quasi mai il tg1 di Fede e Vespa. Ogni giorno la guerra iraniraq, bombardieri su Beirut, Solidarnosc, la cattura di qualche brigatista, un agguato della camorra, la scala mobile. Nella mia città le scale mobili c'erano solo al COIN e alla UPIM e non capivo proprio perchè questa/o cigiellecisleuill (sempre tutto d'un fiato) la menasse tanto con questa scala mobile?

Più tardi, intravedendo uno striscione, ho capito che cigiellecisleuill erano tre sigle distinte di sindacati ed ho capito cosa fosse la scala mobile quando ormai non c'era più. E adesso? Ora solo a nominarla si viene colpiti dagli strali dei paladini del libero mercato. Guai!

Ma c'è un ma. Nell'ultima finanziaria nel lodevole articolo che stabilisce un limite alle remunerazioni dei  dirigenti pubblici che può essere arrontondata con una quota variabili non superiore al 50% del fisso. Ma non solo, lo stesso articolo prevede che tale tetto sia rivalutato annualmente in relazione al tasso di inflazione programmato. Ovvero la scala mobile. E noi? anch'io voglio prendere la scala mobile per vedere cosa c'è al piano di sopra.


Il testo

466. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, per il conferimento di nuovi incarichi, nelle società di cui al comma 465, i compensi degli amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell’articolo 2389, terzo comma, del codice civile, non possono superare l’importo di 500.000 euro annui,  a cui potrà essere aggiunta una quota variabile, non superiore al 50 per cento della retribuzione fissa, che verrà corrisposta al raggiungimento di obiettivi annuali, oggettivi e specifici. Tali importi saranno rivalutati annualmente con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, in relazione al tasso di inflazione programmato. Per comprovate ed effettive esigenze il Ministro dell’economia e delle finanze può concedere autorizzazioni in deroga. Nella regolamentazione del rapporto di amministrazione, le società non potranno inserire clausole contrattuali che, al momento della cessazione dell’incarico, prevedano per i soggetti di cui sopra benefìci economici superiori ad una annualità di indennità.

Percorsi di governo

Il Compagno portavoce ha parlato. "E' stata la stupida deviazione di un percorso di una sera di mezza estate". Bravo. Ma, rispetto al percorso indicato nel programmone, il governo quante deviazioni ha?


di cinghiosff | 22:36 | Link | commenti
politica

Compagno portavoce dì qualcosa!

Qualche ministro va alla maninfestazione a favore dei DICO, per qualcuno la presenza è inopportuna, per qualcun altro è una carnevalata. Sulla legge elettorale, qualcuno vuole una nuova bicamerale, qualcuno vuole il proporzionale alla tedesca, qualcuno il referendum e Prodi invita Berlusconi al dialogo.  Il ministro Amato suggerisce, ripensandoci subito dopo, test antidoping dopo le interrogazioni a scuola. Il ministro Ferrero interpellato sulla questione ha risposto "personalmente  non apprezzo queste modalità di intrusione nella vita privata delle persone. Questo sembrerebbe confermare quella che è una voce popolare sul consumo delle sostanze da parte di molti parlamentari". Intanto 110 poliziotti nuovi nuovi in arrivo alla sindaca milanese ribelle e Chiamparino si arrabbia: "per questa sinistra non farei nemmeno campagna elettorale!".

Ma non s'era detto «Il portavoce del presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell'esecutivo»?


di cinghiosff | 22:36 | Link | commenti
politica

Proprietà e informazione

In Italia, fatte pochissime eccezioni, la maggior parte dei quotidiani d'informazione appartiene a gruppi industriali finanziari che utilizzano i giornali come strumento di propaganda ed egemonia anche a discapito della redditività del quotidiano stesso contravvenendo le leggi del libero mercato. Pur assumendo la completa buonafede dei giornalisti, in questo contesto la libertà d'informazione è oggettivamente limitata, come dimostrano gli avvicendamenti più o meno forzati di direttori di quotidiani di primo piano.

Nel libro Il Baco del Corriere il giornalista Massimo Mucchetti ripercorrendo le vicende proprietarie e non del quotidiano di via Solferino, in un'ottica liberale e liberista affronta lo spinoso tema del rapporto tra libertà di stampa e assetti proprietari, che per il Corriere fa risalire alla cacciata di Albertini da parte del fascismo: una colpa non ancora espiata.

Già nel '26, dopo la cacciata di Albertini, voluta dal fascismo e avvallata dai proprietari, Einaudi, citando a sua volta un professore americano di sociologia, così schematizzava la "mission" di un giornale in un'economia di mercato.

Il giornale ha cessato di essere, salvo che per giornali poco importanti, socialisti o laburisti, organo di partiti;
esso è una fabbrica di notizie e di avvisi commerciali;
perciò deve essere organizzato in modo da vendere notizie e avvisi commerciali;
per conseguenza deve avere una circolazione;
per creare una circolazione, deve ispirarsi al concetto di seguire e creare una domanda nel pubblico; quindi creare una opinione pubblica ed intuire le correnti di essa;
perciò deve essere indipendente dal credo dei partiti politici. [...]E' bene o è male fare questo o quest'altro? Non: E' bene o è male dal punto di vista del partito? Per questa seconda via perderebbe circolazione.
Perciò deve essere indipendente dai gruppi finanziari. Perderebbe circolazione.
Perciò i giornali sono diventati una enorme forza politica, separata e spesso in contrasto con i partiti politici.
[...]E le grosse riforme le fanno i giornali e il presidente.

L'autore del libro ispirandosi a questi principi sostiene che un cosidetto editore "puro" farebbe circolare maggiormente il giornale che diventerebbe un'azienda sana, ma riconosce che in Italia questo non sia avvenuto e che non sia più possibile. Auspica allora una proprietà diffusa, una "public company" che dovrebbe avere però qualche codicillo particolare ("poison pills" li chiama) per evitare scalate sgradite da parte di gruppi troppo forti.

Rispetto alle indicazioni di principio non capisco per quale motivo un giornale facente capo ad un proprietario privato sia più rappresentativo di un giornale di partito. Forse perchè per vender di più asseconderebbe maggiormente l'opinione pubblica? D'altronde anche un partito per avere più voti è portato, specie oggi, a seguire l'opinione pubblica. O non è vero il viceversa che per formare un pubblico conforme ai propri modi di produzione impongano un'opinione? .

Anche nel caso di editore puro o di public company, dal momento che il giornale come detto sopra è fondamentalmente un mezzo di circolazione di avvisi commerciali, esso dipende materialmente da chi compra gli spazi pubblicitari - ed oggi in misura molto maggiore, circa per il 60-70%. E se una volta potrà soprassedere ad un articolo poco piacevole nei suoi confronti, la terza o quarta volta deciderà di dirottare la pubblicità ad un'altra destinazione. Quindi, estremizzando, o il giornalista si mette in riga o il giornale poco per volta sarà costretto a chiudere.

Come ripetuto ad ogni sciopero dai giornalisti, la libertà di stampa è seriamente in pericolo; ma come risolvere la contraddizione senza mettere in discussione la proprietà dei mezzi di produzione d'informazione? Ma come prender coscienza critica collettiva di questo senza una reale libertà d'informazione?


di cinghiosff | 22:35 | Link | commenti
economia

Turbanti e Turbati

DalemaTu mi turbi! Bush_1

L'emancipazione possibile

Da qualche settimana Microsoft ha messo in vendita il nuovo sistema operativo Vista e come sempre tra poco sarete (saremo) costretti a "migrare" alla nuova verione. Potrebbe essere una buona occasione per emanciparsi dai capricci del Signor Gates ed iniziare ad utilizzare il sistema operativo gratuito Linux: per iniziare a prendere confidenza con questo sistema operativo è disponibile una versione completamente gratuita all'indirizzo http://www.knoppix.org/ che può essere copiata su un CD e caricata sul vostro computer senza dover essere installata! Si inserisce il CD all'avvio (come dicono i tecnici un "bootable disk") e potrete sperimentare Linux e centinaia di applicazioni open source per tutti i gusti senza intaccare il vostro sistema operativo Windows e il vostro hard disk. Se poi vi sentirete a vostro agio, potreste decidere di installarlo e abbandonare definitivamente Windows.

Se, invece, non potete fare a meno delle Finestre più diffuse al mondo ma non volete pagare per i programmi applicativi, ecco un elenco di prodotti gratuiti open source che potrebbero fare al caso vostro...
Notepad++ sostituisce Ultraedit
7Zip sostituisce Winrar, Winzip, ecc.
Tora sostituisce Toad,DB Artisan,Rapid SQL, PL/SQL Developer, ecc
Firefox sostituisce Internet Exploder
The Gimp sostituisce Photoshop
Putty, Openssh sostituisce SecureCRT, RemotelyAnywhere, ecc.
Thunderbird sostituisce Outlook
Zinf sostituisce Winamp
SAGE: come RSS Reader integrato con Firefox.
GanttProject sostituisce MS Project
e dulcis in fundo OpenOffice della Sun per sostituire l'intero pacchetto Office di Microsoft.   

Provare per credere.


di cinghiosff | 22:34 | Link | commenti
informatica

Raccatta-che?

Intermezzo leggero. Leggo dichiarazioni dell'onorevole Casini in cui si agita e dichiara a tutti che egli non è raccattabile. Ma che vuol dire? Bisogna pronunciare raccatàbile o raccattabìle?
Digito su google la parolina e mi dice "Forse cercavi: raccattapalle?"


di cinghiosff | 22:33 | Link | commenti
politica

Nota d'indirizzo dell'Ufficio Politico del Circolino dei Cinghios circa la grave situazione del governo del Paese

In queste ore convulse che hanno visto lo scivolone del governo anche il Circolino dei Cinghios ha convocato urgentemente l'Ufficio Politico del Comitato Centrale per valutare la grave situazione politica ed ha diramato la seguente nota.

Il Circolino
premesso

che nonostante la non particolare affinità con il Compagno Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema, la contrarietà all'insediamento di una nuova base militare statunitense, la contrarietà alla guerra in Afghanistan, riconosce che l'azione politica in campo internazionale svolta dal compagno Massimo è stata la più "avanzata" possibile;

che tra i diversi ministeri del Governo Prodi, quello degli Affari Esteri è quello che si è maggiormanete distinto in positivo. E per questo ritiene ancora più assurda la caduta del governo su questo tema;

deplora

il comportamento dei senatori Rossi e Turigliatto, in quanto sono venuti meno alle direttive delle segreterie dei rispettivi Partiti. La loro dissidenza, se pur non sia stata determinante - come mostrato più sotto - per l'esito nefasto della votazione, ha indebolito oggettivamente tutte le forze di sinistra e le ha relegate all'angolo della scena politica nonostante si siano espresse favorevolemente al governo. E per questo Il Circolino auspica una loro immediata espulsione e un ritorno disciplinato alla pratica di un ferreo centralismo democratico per non disperdere la ricchezza di quella soggettività collettiva che sono i partiti.

Nonostante questa valutazione, il Circolino non è concorde con la vulgata dei grandi organi di informazione (la "voce del padrone") - in primis La Repubblica - che indica in questi due senatori i responsabili politici della disfatta del governo Prodi. Deve essere chiaro a tutti che se anche i due "dissidenti" avessero votato a favore della relazione D'Alema questa comunque non avrebbe raccolto la maggioranza dei voti, poichè il quorum si sarebbe alzato da 160 a quota 161!
Altri sono i senatori oggettivamente responsabili. Il senatore De Gregorio eletto nella Lista de l'Italia dei valori di Di Pietro che ormai vota stabilmente con la Casa delle Libertà e ieri ha votato no. Il senatore a vita Cossiga ha votato no, limpidamente dichiarandolo I senatori a vita Andreotti e Pininfarina hanno partecipato al voto e si sono astenuti, senza una chiara dichirazione
Tranne De Gregorio, che dovrebbe dimettersi, evidentemente gli altri hanno tutta la legittimità di non votare la relazione D'Alema, ma preme evidenziare che loro è la responsabilità di questo cambio di rotta. E dietro di loro, indirettamente Stati Uniti (Cossiga), Vaticano (Andreotti), Confidustria (Pininfarina), come ben illustrato non dagli estremisiti di sinistra, ma dalle stesse colonne di del quotidiano di Torino.

Inoltre, il Circolino esprime forti perplessità riguardo al comportameto del ministro degli Esteri nelle ultime giornate. Perchè il navigatissimo Compagno D'Alema ha richiesto un voto esplicito sulla sua relazione? Solo perchè voleva rafforzare la sua linea? Perchè il Compagno D'Alema il giorno prima ha detto che se non otteneva un voto positivo si doveva andare "tutti a casa"? Chi gli l'ha chiesto? Non era assolutamente un atto dovuto (ma sicuramente dovuto dopo quelle parole) Perchè il Presidente del Consiglio si è lasciato ipotecare dalle parole del Ministro degli Esteri?    

   

La situazione per l'immediato si presenta alquanto complessa e comunque negativa.
Se con un Prodi bis si allargasse la coalizione anche con una piccola manciata di senatori, la sinistra d'alternativa dovrà necessariamente cedere ancor di più su molti temi poichè l'asse del governo si sposterà al centro .
Se si dovesse formare un governo delle "larghe intese" di transizione  è chiaro che la sinistra verrebbe esclusa ed avendo puntato tutto sul programma dell'unione sarebbe emarginata del tutto e per un periodo molto molto lungo.
Se si andasse subito alle elezioni è evidente che il martellamento mediadico farebbe ricadere la responsabilità della caduta del governo Prodi esclusivamente alla sinistra "radicale", sebbene oggettivamente questo non sia vero come detto sopra e perchè i partiti hanno lealmente appoggiato Prodi, e la ridimensionerebbe notevolmente fino a farla scomparire o quasi!

Difronte a questi, eufimisticamente, negativi scenari possibili, il Circolino ritiene che il meno peggio sia il primo scenario. E allora, ancora una volta...

fedeli alla linea, anche quando non c'è!
quando l'imperatore è malato
quando muore o è dubbioso
o è perplesso
fedeli alla linea e la linea non c'è!


di cinghiosff | 22:33 | Link | commenti
politica

Don't Worry About the Government

Il governo è stato battuto e sta per cadere. Come diceva il compagno cantautore il gioco si fa peso e tetro e allora prendiamola con leggerezza.

Dedicato alle nostre Teste Parlanti
------------------------------------------------------------
Don't Worry About the Government - Talking Heads
------------------------------------------------------------

              I see the clouds that move across the sky
              I see the wind that moves the clouds away
              It moves the clouds over by the building
              I pick the building that I want to live in

              I smell the pine trees and the peaches in the woods
              I see the pinecones that fall by the highway
              That's the highway that goes to the building
              I pick the building that I want to live in

              It's over there, it's over there
              My building has every convenience
              It's gonna make life easy for me
              It's gonna be easy to get things done
              I will relax alone with my loved ones

              Loved ones, loved ones visit the building,
              take the highway, park and come up and see me
              I'll be working, working but if you come visit
              I'll put down what I'm doing, my friends are important

              Don't you worry 'bout me
              I wouldn't worry about me
              Don't you worry 'bout me
              Don't you worry 'bout me

              I see the states, across this big nation
              I see the laws made in Rome
              I think of the ones I consider my favorites
              I think of the people that are working for me

              Some civil servants are just like my loved ones
              They work so hard and they try to be strong
              I'm a lucky guy to live in my building
              They own the buildings to help them along

              It's over there, it's over there
              My building has every convenience
              It's gonna make life easy for me
              It's gonna be easy to get things done
              I will relax along with my loved ones

              Loved ones, loved ones visit the building
              Take the highway, park and come up and see me
              I'll be working, working but if you come visit
              I'll put down what I'm doing, my friends are important

              I wouldn't worry 'bout
              I wouldn't worry about me
              Don't you worry 'bout me
              Don't you worry 'bout ME..........


di cinghiosff | 22:32 | Link | commenti
politica

Vicenza: un altro brodo è possibile

02Alla faccia dei tanti editorialisti che montavano il pericolo di episodi violenti, alla faccia del compagno ministro dell'Interno che temeva il ricongiungimento di spezzoni violenti contro le forze dell'ordine, alla faccia di quelli che i centri sociali sono la culla del terrorismo, alla faccia di quelli che la la FIOM e la CGIL preparano il brodo di cultura per i brigatisti, alla faccia dell'amico Presidente del Consiglio che sostiene che la base è una questione di urbanistica, la grande manifestazione di Vicenza ha dimostrato che un altro brodo è possibile.


di cinghiosff | 22:32 | Link | commenti
politica, sinistra

Dico la mia. Un esercizio di materialismo storico

Attendiamo con trepidazione il documento impegnativo e vincolante per i cattolicila  che il Cardinal Ruini ha promesso a tutti quanti per mettere una parola definitiva sulla vicenda dei DI.CO. (ma chi si è inventato questo orrendo acronimo?), nel frattempo accontentiamoci delle parole del Papa. «Nessuna legge - ha scandito - può sovvertire la norma del Creatore senza rendere precario il futuro della società con leggi in netto contrasto con il diritto naturale».

Liberiamo il campo da risse pretestuose, dalla questione dell'illiberalità delle posizioni vaticane e dalla questione dell'ingerenza delle gerarchie cattoliche nelle vicende dello stato italiano (ma perchè per gli altri paesi, che hanno una legislazione più "avanzata", non è stato detto niente o quasi?) e affrontiamo dritti il cuore del problema: esiste un diritto naturale? esiste una famiglia naturale?

La famiglia è una struttura sociale che si è evoluta nella storia a seconda delle varie culture e soprattutto a seconda delle diverse strutture economiche che di volta in volta hanno costituito la base materiale della  società. Nei secoli si sono succedute famiglie poligame, famiglie estese con più nuclei, matrimoni combinati (specie nelle economie feudali o similfeudali per garantire la continuità delle terre), famiglie mononucleari. A volte anche tipi di famiglie diverse nello stesso periodo.
Le famiglie contadine preindustriali erano estese e dotate di una prole numerosa per far soddisfare il sostentamento autonomo della struttura familiare stessa. Le famiglie urbane di commercianti erano più ristrette, le famiglie nobili erano estese e con matrimoni combinati per garantire la continuità di potere e di proprietà delle terre.

La rivoluzione industriale, poi, e di conseguenza le migrazioni campagna-città e sud-nord, ha trasformato anche le famiglie dei ceti popolari in famiglie mononucleari (da leggere e rileggere la "quistione sessuale" in "Americanismo e fordismo", Gramsci quaderno 22).

Il tramonto nelle società occidentali della tipica struttura rigida fordista in economia e il sopravvento di un'economia cosiddetta "flessibile" ha generato nuovi bisogni in ambito sociale. A rapporti di produzione flessibili e precari sono più funzionali rapporti sociali meno stabili. Sarà meglio, sarà peggio, non so. Da un lato penso che i matrimoni civili possano già soddisfare questi bisogni, dall'altro perchè no? perchè non riconoscere anche altre forme di convivenza (magari anche più di due persone)?

Insomma, non è nè una legge, nè un principio, nè un diritto divino che possa modificare le strutture sociali ma è la costituzione materiale che ne determina l'evoluzione. La Chiesa dovrebbe indicare non solo quale modello di riproduzione ma anche quale modello di produzione.


- “Sei ancora fermo ai facili schematismi
- “Sì, mi sa di sì, io sono uno schematico

Dico e non dico

E l'Osservatore Romano spara: "Ferita la famiglia".(da repubblica.it)

Non sarebbe meglio pensare prima di scrivere?

un'Italia senza calcio è possibile?

A seguito dei fatti di Catania a differenza della Lega Calcio, la confindustria del pallone, il Circolino auspica che il campionato venga sospeso per almeno un anno, come già aveva proposto in occasione degli scandali estivi dello scorso anno. Come proposto dal Manifesto di ieri, si potrebbe ripartire tra un anno nella stessa posizione con l'Inter (per una volta che vince...) in testa a 57 punti e la Juve in B.

Ma un'Italia senza calcio è veramente possibile? Finchè non viene trovato o inventato un nuovo surrogato di droga dove gli italiani possano sfogare le proprie repressioni, no. E forse nemmeno i politici che ora giocano a fare i moralisti lo vorrebbero, appunto perchè il calcio ha la funzione di valvola di sfogo della società e non saprebbero come e con cosa sostituirla... magari i cittadini si interesserebbero di più alla politica e questo porterebbe maggiori problemi alla classe dirigente - si fa per dire. 

Il Presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, ha affermato che "lo spettacolo deve continuare, questa è un'industria tra le più importanti d'Italia, un'industria che paga i suoi prezzi[...], i morti del sistema calcistico purtroppo fanno parte di questo grandissimo movimento che le forze dell'ordine non sono ancora in grado di controllare". Seppur possa apparire provocatorio, il ragionamento realisticamente non fa una piega. Non è una questione di stadi più belli e sicuri, non è una questione di posti numerati, di biglietti nominali o di inasprimentodelle pene, tutti provvedimenti già presi almeno sulla carta (e d'altronde il tanto invocato modello Inghilterra funziona non per i seggiolini più confortevoli, ma perchè un biglietto di curva costa 60 euro!). E' una questione di funzione economico/sociale del pallone. Se questa non viene messa in discussione temo che un po' di violenza dovrà pur essere accettata.


di cinghiosff | 22:31 | Link | commenti
attualità

Dilemma ambientale

Oggi verrà presentato il tanto temuto nuovo rapporto del gruppo di esperti climatici delle nazioni unite e ieri un gruppo francese di associazioni ambientali L'ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA ha invitato tutti i cittadini del pianeta a spegnere la luce il 1° febbraio 2007 ore 19.55 - 20.00...5 minuti per il nostro pianeta!
Non si tratta di economizzare l'elettricità, ma di attirare l'attenzione dei cittadini e dei media, sullo spreco di energia e l'urgenza di mettere nelle agende dei nostri politici le questioni ambientali.

L'EDF ha comunicato questa mattina che dai suoi dati risulta che circa 3 milioni di Francesi hanno partecipato all'iniziativa.

Anch'io ieri sera ho tenuto la luce spenta dalle 19.55 alle 20.00 perchè... perchè... perchè...
perchè sono rimasto imbottigliato in tangenziale con la macchina e non sono arrivato a casa in tempo! Vale lo stesso?


di cinghiosff | 22:30 | Link | commenti
ambiente

La S(ci)URA

Gallery2666Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati. Miriam Raffaella Bartolini in arte Veronica Lario in Berlusconi


di cinghiosff | 22:29 | Link | commenti
attualità

Volenterosi: il riso non si cuoce con le chiacchiere

Appunto.


di cinghiosff | 22:29 | Link | commenti
politica

AuschwitzLab: information technology on demand

Buona parte della storiografia di stampo liberale tende a considerare i fascismi europei ed il nazismo in particolare come una strana parentesi storica, come se il nazismo e l'olocausto fossero scaturiti dalla pazzia di pochi individui o al più dalla pazzia collettiva di un popolo. Non fu così. Questa  tragedia si sviluppò nel mezzo dell'Europa, in un'economia di tipo capitalista.

Molte aziende, non solo tedesche, beneficiarono del lavoro coatto di milioni di prigionieri europei, ebrei e non, ricominciando le attività nel dopoguerra con un indubbio "vantaggio competitivo" nascondendosi dietro al paravento della presunta costrizione da parte del regime nazista affichè  utilizzassero questi lavoratori, quando invece furono proprio queste società a richiedere lavoro a costo nullo a speciali "agenzie di lavoro" naziste.

Ma forse non tutti sanno che ci fu una multinazionale che diede un contributo, non solo per così dire passivo, ma decisivo al regime nazista alla pianificazione e realizzazione di quel progetto che doveva essere la soluzione finale.

Fin dagli anni trenta l'International Business Machines, tramite la propria filiale tedesca, intuendo i bisogni informatici per censimenti anagrafici e studi demografici del terzo reich e quindi fiutando il " business" sia dal punto di vista strettamente economico che di accrescimento della conoscenza intrattenne relazioni sempre più strette con le gerarchie naziste. Fin tanto che nel 36 al Sig. Watson, fondatore di IBM, venne consegnata un'importante onorificenza nazista, che in seguito dovette riconsegnare.
Quando gli Stati Uniti, vedendo la deriva del regime hitleriano, chiusero i rapporti economici con la Germania, l'IBM riuscì comunque a mantenere le relazioni industriali con lo stato tedesco, grazie alla filiale Dehomag, Deutsche Hollerith Maschinen Gesellschaft, che aveva un'altra denominazione e quindi apparentemente staccata dalla casa madre, ma in realtà controllata tramite la filiale svizzerà di IBM stessa.
Grazie alle schede perforatrici Hollerith di IBM, i nazisti aiutati da tecnici forniti dalla stessa azienda poterono raggiungere nella schedatura, "profilazione del cliente" diremo oggi, di avversari politici, pericolosi sovversivi, di zingari, ebrei ed in generale dei popoli dominati, un'efficienza impensabile allora. I numeri che vennero tatuati sulla pelle degli ebrei e degli altri prigionieri dei campi di concentramento furono proprio generati da quelle business machines! La classificazione degli haftlinge, la scelta di chi dovesse andare andare nei campi di lavoro e chi direttamente ai forni vennero facilitate dalla moderna teconologia di una delle corporation più avanzate e per di più americana!
Pare addirittura che i tecnici arrivassero nei territori da conquistare ancor prima della Wermacht, in modo che i soldati sapessero in anticipo i quartieri da rastrellare, conoscessero le persone più pericolose, quelle da arrestare. Real Time.

Ma come dicono i purisiti del liberismo... business is business.


per approfondimenti IBM e l'olocausto scheda del libro

tu vo' fa' l'americano

Rutelli180x230La direzione del partito Democrazia e Libertà, meglio noto come La Margherita, ha deciso la "location" del suo prossimo e presumibilmente ultimo congresso: gli "studios" di Cinecittà. Niente di meglio per un congresso il cui esito finale, la dichiarazione di morte prematura della Margherita e la nascita del partito democratico, è già scritto da tempo. Come nei film americani il bello di turno , interpretato in questo film da "er Piacione", dopo una tanto estenuante quanto finta lotta, prevvarrà e vincerà. Ma forse più che una fiction sarà una farsa.

Al compagno Segretario Piero, per il congresso parallelo della Quercia, per non essere da meno si consiglia di prenotare gli Universal Studios di Hollywood.


di cinghiosff | 22:28 | Link | commenti
politica, pd

Sogno tecnologico bolscevico

Jan22leninflyby Una squadra di esploratori anglo-canadese ha camminato per più di 1700 kilometri per raggiungere il Polo dell'Inaccessibilità nel punto più lontano da ogni oceano il 19 Gennaio. Ma arrivati sul posto la squadra è stata sorpresa da una presenza insaspettata: un busto di Vladimir Ilyich Ulyanov detto "Lenin" perfettamente  conservato che dominava la distesa di ghiaccio dava loro il benvenuto. La statua fu eretta dai sovietici a 3725 metri sopra il livello del mare durante un'espolarazione motorizzata sovietica del 1958. Sogno teconolgico bolscevico.


di cinghiosff | 22:28 | Link | commenti
ambiente

Sciare fa male

E' inverno, ma fa ancora molto caldo. In montagna c'è poca neve, poca neve vuol dire poco sci e pochi turisti: cioè la materia prima dell'industria del turismo invernale.
Per contrastare l'inalzamento della temperatura media, la scarsità delle precipitazioni e il ritiro dei ghiacciai le stazioni turistiche alpine progettano impianti di risalita a quote sempre più elevate e contemporanemante sulle piste più basse utilizzano in modo sempre più inteso gli impianti di produzione della neve artificiale.

Il Potenziamento degli impianti di risalita e la loro collocazione a quote sempre più alte costituisce, oltre ad una deturpazione del paesaggio, un autentico pericolo per il biosistema delle montagne e un'accelerazione della riduzione dei ghiacciai.

Anche la produzione della neve artificale è dal punto di vista ambientale molto dannosa in quanto comporta un consumo esagerato di energia e di acqua. I cannoni spruzzano piccole gocce d'acqua in grande getto d'aria.  La gran parte delle goccioline si raffredda e gela formando dei cristalli di ghiaccio e delle goccioline congelate che cadono come neve artificiale sul terreno. Questo processo è possibile solo con temperature al di sotto dei -3°C, in situazioni di umidità relativa al di sotto del 80% e con l'utilizzo di acqua al di sotto dei 2°C.

Il consumo energetico per metro quadrato di pista varia tra i 0.2 e i 2.8 kWh, ovvero dai 2000 ai 27'000 kWh per ettaro. Per dare un ordine di grandezza: un'economia domestica di quattro persone consuma in media dai 3000 ai 7000 kWh all'anno!
Il consumo di acqua per l'innevamento di base e gli innevamenti successivi si aggira tra i 200 e i 600 litri per metro quadrato ogni stagione. L'acqua viene solitamente attinta da fiumi, ruscelli o dalla rete idrica in un periodo in cui l'acqua in forma liquida scarseggia già di per sé. Se la temperatura dell'acqua attinta è troppo alta è necessario raffreddarla in speciali torri di raffreddamento. In uno studio del wwf relativo alla stagione 2002/2003 si stima che per i 23.800 ettari di piste presenti sulle Alpi dotate di impianti di innevamento occorrono dai 52 ai 95 milioni di metri cubi d'acqua, pari al consumo domestico annuo di circa un milione di italiani!

Ad aggravare ulteriormente il problema, la sottrazione dell'acqua avviene a discapito dei  bacini idrici alpini  per la produzione di energia (sotto un certo livello si devono proprio fermare le centrali elettriche) e per la fornitura di acqua per l'irrigazione dei campi della pianura Padana in estate.


di cinghiosff | 22:27 | Link | commenti
ambiente

B-movie: dal bianconero al colore... biancorosso!

070113_mnju_rovesciatagodeas_001_filiDopo 45 partite senza sconfitte arriva al Martelli di Mantova, straripante d'entusiasmo, la prima sconfitta in serie B, la prima sconfitta del 2007,la prima partita senza reti della Juve in B. Ma non è la prima volta che la Juve perde a Mantova. Si potrebbe infierire sulla scialba prestazione degli uomini in bianconero (per l'occasione con la funerea casacca nera) ma mi limito a indicare i commenti della stessa Stampa , ancora più gustosi.
Per questa impresa storica, che verrà scolpita negli almanacchi, che dire: c'ero.


******

per tutti gli antijuventini


di cinghiosff | 22:27 | Link | commenti
sport

Cosa succede in città

Alla radio una signora di Erba intervistata per strada commentava così il noto fatto di sangue: "c'è poca religione, non c'è più religione, anche qua  ormai la gente va poco in chiesa...non vanno in chiesa". Ma cosa succede in città?

Conta sì il denaro
altro che no!!
me ne accorgo soprattutto quando...
quando non ne ho!
Conta sì il denaro
...altro che...
Altro che CHIACCHERE!!!
Cosa succede
cosa succede in città
c'è qualche cosa...
Qualcosa che non va!!!
Guarda Lì, guarda Là
che CONFUSIONE...
Guarda lì, guarda là
...che MALEDUCAZIONE!!

EGOISTA....certo....Perché NO!
perché non dovrei esserlo!...
Quando c'ho il Mal di Stomaco
con chi potrei condividerlo!...oh!

Cosa succede
cosa succede in città
c'è qualche cosa...S“!!
qualche cosa che non va!!!
SIAMO NOI, SIAMO NOI
QUELLI PIU' STANCHI!!
Siamo noi, SIAMO NOI
CHE DOVREMO ANDARE AVANTI!!!!

EGOISTA...certo...PERCHÉ NO!!
perché non dovrei esserlo...
Quando c'ho il Mal di STOMACO...
ce l'ho IO, mica TE!!...O NO!!!

COSA SUCCEDE...
NON succede Nulla...
c'è confusione....SI
ma in fondo è sempre quella!!!
Non c'è più, NON C'E' PIÙ...
...RELIGIONE!!!
Guarda Lì, Guarda Là...
ANCHE IN TELEVISIONE.....uuh!
NON C'E' PIU' RELIGIONE!...uuh!
ANCHE IN TELEVISIONE.....
NON C'È PIÙ RELIGIONE....


Vasco Rossi


di cinghiosff | 22:27 | Link | commenti
attualità

Lingua bacata

Ultimamente ho letto il saggio dal titolo "il Baco del Corriere" del giornalista economico nonchè vicedirettore "ad personam" del Corriere della Sera Massimo Mucchetti. Prendendo spunto da un fatto di cronaca - un tentativo di intrusione nel suo computer di lavoro da parte di misteriosi personaggi nel periodo dei tentativi di scalata al Corrierone - il nostro ripercorre le travagliate vicende della proprietà del Corriere con interessanti riflessioni sulla libertà di stampa nel mondo della carta stampata in Italia.

Ma non voglio qui commentare il contenuto, che mi propongo di riprendere più avanti (magari avendo a mente anche le utlime dichiarazioni del papa riguardo la comunicazione di massa). Voglio, invece, segnalare alcune espressioni utlizzate nel libro che  possiamo tranquillamente catalogare nel gergo della sottocultura (in questo caso di economica). Espressioni che non mi aspettavo da
un giornalista del Corriere per di più non in articolo di tutti i giorni ma in un libro.

"... i benefici privati del controllo si ottengono in modo più sofisticato, sotto forma di ben calibrate stock option o di premi speciali per risultati tutti da dimostrare  nel silenzio di comitati audit e con la complicità dei comitati remunerazione secondo la best practice della corporate governance"(il cosivo è dell'autore).

Per comunicare in uno specifico ambiente si utilizzano termini tecnici, che il più delle volte sono inglesi, ma in un libro con una platea molto ampia sarebbe auspicabile un piccolo sforzo per trovare un'analoga espressione italiana. Ma l'aspetto divertente è perchè "best practice" è in corsivo mentre "corporate governance" no?

Poche righe sotto, invece, si può incontrare un bel errore blu, molto probabilmente scaturito da un errore di traduzione di un'espressione inglese che ricorre spesso nelle comunicazioni aziendali. "L'iniziativa giudiziaria non venne mai intrapresa, perchè la Deloitte, richiesta dagli amminstratori di Unipol di un parere analitico sulla gestione..."

In italiano, si richiede qualcosa a qualcuno. In forma passiva, qualcosa è richiesta a qualcuno. Probabilmente il nostro si è lasciato ingannare da un "falso amico" inglese: "to be required to do something" significa  "essere tenuto a fare qualcosa".

Concludo la breve rassegna con "In forza di questo statement...", "E sarebbe troppo facile ridurre agli effetti dell'endorsement pre-elettorale di Mieli a favore del centro-sinistra." che sono sì segnalati da corsivo, ma comunque evitabili.






Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.