Arrivando a Mantova dalla strada statale 10 Padana Inferiore da est, attraversando il ponte che divide il lago Inferiore da quello di Mezzo, si può ammirare il più bel profilo della città. Questo simbolo cittadino nonchè patrimonio artistico di tutti è in pericolo.
Nella primavera del 2005 poco prima delle elezioni amministrative comunali, sotto la giunta Burchiellaro (attualmente deputato alla camera nelle fila DS) di centro sinistra è stato approvato un progetto di urbanizzazione della sponda del lago Inferiore di fronte al castello di San Giorgio, presentato alla fine del 2004 della società Lagocastello Immobiliare.
In totale, secondo alcune stime, la volumetria dell´intero complesso ammonterebbe a 320 mila metri cubi, che dovrebbero ospitare intorno a 1.200 persone. Un quartiere residenziale, che si specchierebbe nel lago, davanti Castello di San Giorgio e agli occhi di chi si affacciasse dal Cortile della Cavallerizza, alle spalle del Palazzo Ducale.
In campagna elettorale il nuovo candidato sindaco Fiorenza Brioni (sempre DS) non fece mistero di voler cancellare quel progetto. Vinto il ballottaggio con un largo margine e appena si è insediata in Comune ha cercato di contrastare il progetto, ma il consiglio comunale precedente aveva dato il suo assenso e tutto sembrava in regola. E sei consiglieri dei Ds minacciarono di voltare le spalle al nuovo sindaco se non fosse stato confermato l´assessore all´urbanistica della precedente giunta. La Brioni ha tenuto duro, pagando però un prezzo in termini politici molto alto: la sua maggioranza è apparsa subito molto incerta e tale resta.
Ma poichè l'area interessata è maggiore di 10 ettari, in parte inclusa nel Parco del Mincio ed inoltre poichè attigua al vasto polo petrolchimico di Mantova deve essere considerata "a rischio di incidente industriale rilevante", il progetto aveva l'obbligo di essere sottoposto ad una valutazione d'Impatto Ambientale. Cosicchè la sindaca Brioni ha quindi firmato un´ordinanza con la quale si sospendono i lavori del cantiere, che nel frattempo erano stati avviati. Anche la Regione Lombardia ha emesso un decreto per imporre una Via (Valutazione d'Impatto Ambientale). Entrambi i provvedimenti, però, sono stati impugnati dalla proprietà, che ha ottenuto dal Tar la loro sospensione.
Martedì 24 Ottobre, in un incontro al Ministero dell'Ambiente fino ad allora latitante, il direttore generale per la salvaguardia ambientale Bruno Agricola ha prefigurato due ipotesi. La prima prevede che anche il ministero dell'Ambiente possa costituirsi in giudizio davanti al Consiglio di Stato, a fianco del Comune e della Regione, la seconda potrebbe portare invece ad un'ordinanza per la Valutazione d'Impatto Ambientale.
Sabato scorso, al forum ambientalista di Monticchiello (Siena) il "dibattito" è salito decisamente di tono. Di fronte ad una platea che discuteva del difficile equilibrio fra sviluppo urbanistico e tutela delle risorse artistiche la Brioni ha rivelato: "Sono stata intimidita e minacciata da furbetti e furboni". "Ho detto tutto al magistrato". "Al magistrato ho riferito per filo e per segno le mie preoccupazioni non solo per le azioni messe in campo, ma anche per i toni utilizzati. Di fronte a fatti come questi qualunque cittadino, e a maggior ragione il sindaco, ha il dovere di informare la magistratura. ...".
Speriamo non sia troppo tardi.