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martedì, 22 aprile 2008

Extraparlamentari

Un occhio ai dati

Per iniziare ad affrontare l'analisi del crollo della Sinistra Arcobaleno ho raccolto i risulati di Rifondazione Comunista, PDCI e Verdi dal 92 ad oggi alle elezioni politiche ed europee. Il dato di Sinistra Democratica non essendo scorporabile in nessuna elezione non è stato considerato (sarebbe interessante capire quale possa essere stato il contributo - si fa per dire - di questa formazione).

sx_perc


sx_votiDai grafici si vede che quest'area di sinistra è stata nel corso 92-06, nonostante gli alti e bassi delle singole formazioni, abbastanza costante tra l'8 e l'11% In termini di voti assoluti quest'area rappresentava dai 3 ai 4 milioni di elettori. Oggi rappresenta poco più di 1 milione di cittadini: se ne sono andati quasi 3 milioni di elettori in soli due anni!

Per dare la dimensione di questo disastro, voglio ricordare che la sola Rifondazione, in una situazione simile all'attuale (se non peggiore) nel 2001, dopo la rottura con l'Ulivo del 98, dopo la scissione del PDCI, si presentò da sola per di più in sistema - il "mattarellum" - ancora più maggioritario di quello odierno e con una soglia del 4%. La prova venne superata il PRC passò con il 5%. Oggi le quattro formazioni non vanno oltre il 3,2%!

Le ragioni di questo fallimento sono molteplici e a vari e diversi livelli. Cercheremo di analizzarli partendo da quelle più contingenti e superficiali per arrivare a quelle più profonde e di lungo periodo.

Il voto utile

Nella primavera scorsa i congressi dei DS e della Margherita hanno decretato lo sciogliemento dei rispettivi partiti ed hanno avviato la costituzione del Partito Democratico. Il PD sin dalle prime uscite dell'allora candidato segretario Veltroni ruppe con il disegno della larga alleanza di centrosinistra che a fatica aveva retto il governo Prodi.

Il PD prima ha rotto ogni ponte a sinistra e poi a chiesto agli elettori, illudendoli di una possibile vittoria antiberlusconiana di fatto impossibile, un voto utile e presentandosi come sola possibile alternativa al centrodestra. Ha tentato di posizionarsi al centro, ma i risultati dicono che nonostante il programma democratico fosse oltremodo moderato, il PD non ha recuperato un sol voto al centro ma invece ha fatto quasi il pieno alla sua sinistra.

La campagna elettorale è stata presentata come una scelta secca tra Berlusconi e Veltroni e gli italiani si sono comportati di conseguenza. A quei compagni che hanno votato PD nella speranza di non avere Berlusconi, vorremmo chiedere come pensano di costruire una qualche opposizione con i vari Calearo, Ichino, Colaninno. Mah?
Ma perchè il voto utile ha avuto tanta presa anche sull'elettorato di sinistra?

Il superamento della repubblica parlamentare

Non tutto è dovuto alla campagna martellante dei media. Invece riteniamo che ciò sia dovuto allo stravolgimento materiale della costituzione e delle istituzioni. Questi 15 anni di "seconda repubblica" e di maggioritario hanno svuotato il Parlamento delle sue prerogative tanto che Esso è diventato un ratificatore di leggi e non più il vero detentore del potere legislativo. Le elezioni, da qualche anno a questa parte, sono diventate nei fatti presidenziali, sebbene la legge dica diversamente. Allora un elettore un cittadino si chiede perchè  dovrebbe votare un parlamentare che si candida esplicitamente a stare all'opposizione in Parlamento, se in Parlamento non si discute e non si decide di nulla. Se venti anni fa aveva ancora un senso portare in Parlamento una persona che rappresentasse le proprie istanze indipendentemente dalla sua collocazione rispetto al governo affinchè con il suo contributo nel dibattito parlamentare contribuisse a legiferare meglio, oggi questa dimensione è del tutto preclusa.

 L’esperienza negativa di governo e l’impossbilità di rompere con Prodi

Perchè l’astensione? Molti si sono astenuti perchè hanno giudicato l'esperienza di governo è complessivamente negativa.

In politica economica, pur nella presenza di alcuni risultati positivi da evidenziare come un buon recupero dell'evasione fiscale, non si è riusciti mai a chiudere su qualche misura redistributiva. In politica estera, pur migliorandola rispetto al governo della destra con il recupero almeno della multilateralià le spese militari sono cresciute, e sul piano dei diritti dei cittadini immigrati e sul piano dei diritti civili - pur non essendo secondo me una questione centrale - beh,... lo sappiamo tutti come è andata. E le politiche ambientali? Non pervenute.

La sinistra, ed in particolar modo Rifondazione Comunista, si è trovata impossibilitata a rompere con il governo Prodi stante il ricordo degli anatemi del 98. Il PD ha presentato la Sinistra come la responsabile dei veti sull'azione di governo, mentre era vero assolutamente il contrario: le manifestazioni che si sono fatte, a cui a differenza del family day non hanno partecipato comunque ministri!, per supportare alcuni punti del programma dell'Unione e non contro!

Il potere mediatico dei giornaloni “democratici” ha fatto il resto. Il governo è caduto dal centro ma a dispetto di tutte le evidenze i parlamentari di sinistra sono stati dipinti come i più inaffidabili e come quelli che hanno fatto fallire l’azione di governo.

Detto questo, tuttavia, oggettivamente gli esponenti della Sinistra hanno la responsabilità di aver scelto una linea politica che ha portato niente o quasi niente di ciò che era stato promesso. Probabilmente non per loro colpa diretta, ma comunque per loro colpa politica dal momento che –come minimo - non hanno valutato correttamente i rapporti di forza per sostenere i punti più progressivi nell’azione di governo: ha avuto più peso Dini di cento parlamentari della fu Sinistra Arcobaleno!

Forma organizzativa e mancanza di credibiltà

Nonostante da alcuni anni (almeno dalla famosa manifestazione a difesa dell’articolo 18 promossa dalla CGIL nel 2002) esistesse un’area di sinistra più o meno omogenea, c’è voluta l’irruzione del Partito Democratico sulla scena politica perchè anche a sinistra si avviasse un processo di aggregazione. Tuttavia questo è avvenuto in ritardo e indotto dall’esterno. Nonostante il forte impulso della manifestazione del 20 Ottobre, la prima assemblea fu organizzata solo ai primi di dicembre! E poi con il precipitarsi della crisi di governo è stata fatta questo non meglio definito agglomerato che giustamente è stato percepito come un semplice cartello elettorale. Le candidature in mancanza di una struttura organizzativa comune sono state spartite tra le quattro formazioni sulla base del rispettivo (presunto) peso elettorale.  

Proposta politica

Non solo la forma organizzativa è stata ritenuta poco credibile, ma anche la proposta politica. Dopo aver cercato di spostare gli equilibri dall’opposizione, dopo aver cercato di influenzare l’azione politica da dentro al governo e non aver ottenuto significati risultati in nessuno dei due casi, come potevano essere credibili le stesse (sostanzialmente) proposte politiche senza nemmeno che nessuno dei dirigenti o dei ministri si fosse dimesso?  

La Sinistra l’Arcobaleno si è presentata come un nuovo soggetto su cui scommettere dopo il voto, un contenitore da riempire, un’alternativa tutta da costruire. Ma gli elettori vi hanno scorto il drammatico vuoto politico. E’ possibile definirsi forza alternativa senza mai indicare l’alternativa?

Si insiste sempre troppo sulla contaminazione delle “varie culture” di sinistra, ma quali sono queste varie culture? In fondo PRC, PDCI ed anche  SD sono in vario modo riconducibili ad una cultura marxista, rimangono i verdi: ma l’ecologismo può essere considerato una “cultura” a sè?

Mi pare che questa Sinistra, ma anche Rifondazione in tutta la sua storia, sia il tentativo di mettere insieme tanti pezzi di movimento, senza però fare un discorso orgnanico complessivo. Si mettono i vari conflitti le varie questioni (tutte giuste per carità) una a fianco all’altra, ma senza rincondurle ad una visione complessiva del mondo e della politica. Per proporre una società alternativa bisogna avere e indicare un’idea forte (ne avevamo parlato giusto un anno fa), bisogna praticare questa idea nei comportamenti di tutti i giorni, porsi degli obiettivi concreti anche a breve termine e non rimandare questa costruzione ad un futuro sempre indefinito.

E poi sarà anche giunto il momento di fare un bilancio di questa nuova stagione dei vari movimenti nati da Seattle in poi. Il mitico movimento dei movimenti. In quasi dieci anni di lotte, di alti e bassi, quali obiettivi hanno raggiunto? Hanno portato a casa qualcosa?  

 

 

 

 



giovedì, 10 aprile 2008

Con la Sinistra l'Arcobaleno sopra l'8% in Lombardia 3 senatori in meno a Berlusconi

ipotesi voto senato lombardia
Contro l'affarismo ciellino di Roberto Formigoni (capolista al senato PDL) e  del suo  amico Marcello Dell'Utri (numero 7 della lista PDL);

Contro la tecnoscienza di Umberto Veronesi (capolista PD al senato) sponsorizzata dalle multinazionali;

Al Senato vota per Rita Borsellino, capolista al Senato per la Sinistra l'Arcobaleno.


venerdì, 07 marzo 2008

Abbiamo delle belle buone lingue

In occasione del centenario della festa dell'8 Marzo, qualcosa di nuovo ma anche di antico. Una proposta di inno per la Sinistra; c'è tutto: l'emancipazione femminile, l'emancipazione del lavoro, la giustizia sociale contro lo sfruttamento. E per riprenderci alcune parole: la lega, il socialismo, la libertà.

Sebben che siamo donne,
Paura non abbiamo:
Per amor dei nostri figli,
Per amor dei nostri figli;

Sebben che siamo donne,
Paura non abbiamo,
Per amor dei nostri figli
In lega ci mettiamo.

A oilì oilì oilà e la lega la crescerà
E noialtri socialisti, e noialtri socialisti
A oilì oilì olià e la lega la crescerà
E noialtri socialisti vogliamo la libertà .

E la libertà non vien
Perchè non c'è l'unione:
Crumiri col padrone
Son tutti da ammazzar.

A oilì oilì oilà ...

Sebben che siamo donne,
Paura non abbiamo:
Abbiamo delle belle buone lingue
E ben ci difendiamo.

A oilì oilì...

E voialtri signoroni
Che ci avete tanto orgoglio,
Abbassate la superbia
E aprite il portafoglio.

A oilì oilì oilà e la lega la crescerà
E noialtri socialisti, e noialtri socialisti
A oilì oilì olià e la lega la crescerà
E noialtri socialisti i voroma vess pagà .


Un ringraziamento a www.ildeposito.org, archivio di canti di protesta politica.
Buon 8 Marzo.


mercoledì, 27 febbraio 2008

Bertinotti a Repubblica TV

Bertinotti a Otto e Mezzo

Trasmissione di lunedì 25 Febbraio vai qui





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